QUALI SONO GLI EFFETTI DELL'HASHISH




L'hashish non è altro che la resina ottenuta dalle sottili infiorescenze o dalle appendici dalla pianta Cannabis sativa o Canapa indiana. Si stratta dunque del risultato della lavorazione di piccoli filamenti chiari, presenti sulla pianta, conosciuti meglio come “tricomi”, e le cui secrezioni producono la caratteristica resina che oggi diviene protagonista del nostro approfondimento.

A sua volta, i neofiti del settore potrebbero trovare di utilità sapere che la cannabis è una pianta erbacea annuale, e che i fiori di questa specie sono in grado di produrre un estratto da cui si ricavano principi attivi particolari, capaci di apportare effetti di varia natura su tutto l'organismo umano.

Dalla cannabis, pianta appartenente alla famiglia delle Cannabinacee, vengono ricavate, in concentrazioni variabili, diverse sostanze come l'hashish e la marijuana. Tutte le sostanze stupefacenti della pianta rientrano nell’ambito dei cannabinoidi, o più semplicemente in quello della Cannabis.

I componenti attivi che possono essere trovati all'interno sono circa sessanta, ma i più importanti sono il THC, il tetra-idrocannabinolo, il CBD ossia il cannabidiolo ed infine il CBN, il cannabinolo: la loro concentrazione può variare in base alle specie botaniche stesse, ma i derivati della cannabis sono per lo più conosciuti e diffusi in virtù dei loro effetti psicoattivi.

Effetti hashish, quali sono?

Introdotto quanto sopra, condividiamo in questa parte introduttiva del nostro approfondimento il fatto che ciò che chiamiamo comunemente come hashish fa parte integrante delle droghe che hanno proprietà stupefacenti, in grado di alterare alcuni tipi di percezione.

Si tratta dunque di una sostanza che agisce sulle funzioni psichiche, e che contiene principi in grado di modificare lo stato psico-fisico di un qualsiasi soggetto, di qualsiasi età, pur in maniera diversa, e con differenti livelli di incisività. Gli effetti dell'hashish possono infatti variare da soggetto a soggetto, e risultano dunque essere poco uniformi.

Chiarito ciò, ricordiamo anche che l'hashish viene generalmente fumato, e spesso il suo consumo è anche legato all'aggiunta del tabacco (fumare cannabis insieme al tabacco è un’altra pratica molto comune, anche se i puristi del settore sconsigliano questo tipo di attività, perché si finirebbe con il rovinare gli aromi tipici della cannabis e, oltretutto, gravarli con quelli negativi del tabacco).

Effetti hashish a lungo termine

I cannabinoidi, prodotti da tutte le varietà di cannabis, sono sostanze stupefacenti che godono di un numero elevato di principi attivi capaci di alterare, nel soggetto che ha assunto tale prodotto, comportamenti, azioni, percezioni, umore, stato di attenzione o di veglia e molto altro ancora.

Abbiamo già sottolineato, peraltro, che gli effetti dell'uso dell'hashish, sostanza che viene generalmente fumata, ma che può essere anche ingerita, hanno entità diversa in base alla persona, alle sue condizioni fisiche e mentali, e al suo status generale nel momento in cui assume la sostanza (e come già visto, sono da tenere in considerazione gli effetti dovuti anche all'eventuale e possibile compresenza dell'assunzione di tabacco).

Ora, si tenga evidentemente conto che gli effetti collaterali dell'hashish vengono di solito attribuiti ad uno dei principali componenti, ossia il THC, il principio attivo tetra-idrocannabinolo, il quale, interagendo con particolari proteine presenti sulle membrane cellulari, rilascia dopamina e genera piacevoli sensazioni all’organismo.

A queste sensazioni si legano quelle di rilassamento, euforia e diminuzione della reattività fisica fino a casi non solo di distensione fisica, ma anche di vera e propria sonnolenza. Un altro effetto può essere quello di un momentaneo e incerto aumento delle percezioni sensoriali, come quello dell'udito, dell'olfatto e della vista, soprattutto in condizioni notturne.

Effetti hashish durata

I cannabbinoidi alterano la percezione spazio – temporale, provocando in alcuni soggetti casi di stanchezza e perdita della capacità di orientamento. Ancora, altri effetti collaterali dell'hashish possono essere quelli riconducibili alla stimolazione dell'appetito e delle funzionalità gastro-epatiche in generale.

I principi attivi contenuti nell'hashish presentano, inoltre, anche proprietà sedative e narcotiche, capaci di disinibire le vie nervose connesse alla sensazione del dolore. Non a caso l'utilizzo della cannabis è stato introdotto anche in campo terapeutico e viene utilizzato per alcuni tipi di terapia.

La cannabis è usata poi in maniera terapeutica e diventa una possibilità farmaceutica qualora sia necessario alleviare dolori, disturbi cronici, lesioni, artriti, fibromialgia e malattie reumatiche e neuropatiche in generale.

Di solito il prodotto può essere prescritto anche a seguito di dolore fisico causato da malattie oncologiche, magari in seguito a terapie invasive. Il motivo è abbastanza semplice: l’hashish presenta infatti anche delle proprietà sedative e dispone di buoni effetti antispasmogeni.

La capacità della pianta di stimolare il senso della fame ne permette infine il consumo anche a pazienti affetti da anoressia: il meccanismo che favorisce l'aumento della fame è attribuibile all'attività del THC. In ogni caso, di norma i medici possono prescrivere questa cura in maniera temporanea, con alcuni mesi di trattamento, perché gli effetti della cannabis non sono spesso controllabili e perché possono favorire facilmente alcune dipendenze.

Naturalmente, ti consigliamo di dare uno sguardo ai tanti nostri altri approfondimenti in tale ambito per poterne sapere di più sul disporre di informazioni dettagliate sull'uso dell'hashish e su tutti i suoi possibili effetti!

Effetti hashish prima volta e assunzioni successive

Quando si parla di uso della cannabis, e in particolar modo quella legata allo scopo terapeutico, ci riferiamo ad un’attività che oggi giorno è possibile effettuare in modo completamente legale grazie ai prodotti di cannabis light che trovi sul nostro sito.

Parliamo dunque di qualcosa che è di gran lunga differente dall'abuso che talvolta ne viene fatto, soprattutto fra giovani e adolescenti che desiderano sperimentare qualcosa di “nuovo”, andando a caccia del tipico “sballo”.

Spesso, però, dietro una piacevole sensazione iniziale possono nascondersi veri e propri danni che sono in grado di alterare i processi cognitivi. Dunque, è l’abuso di questi prodotti, ovvero il consumo eccessivo di hashish, che può condurre ad una vera e propria dipendenza psicologica che genera effetti negativi sulla salute, non solo fisica, ma anche mentale.

Si tenga anche in considerazione – ne abbiamo fatto rapido cenno qualche riga fa – che gli effetti dell’assunzione di hashish non sono sempre gli stessi, e che in ogni caso l'abuso conduce ad una evidente dipendenza, non sempre facile da gestire: smettere, infatti, per il paziente che ne risulta effetto potrebbe essere complicato, perché l'assunzione di tali droghe a poco a poco porta alla condizione di assuefazione.

A sua volta, la dipendenza psicologica genera effetti negativi su corpo e mente e può condurre anche a conseguenze perfino più serie come disturbi di personalità, perdita del controllo, perdita di contatto con la realtà e autonegazione; talvolta l'assunzione e la conseguente dipendenza possono causare anche malattie quali depressione, schizofrenia, oltre a disturbi come psicosi, timore, paura, ansia, paranoie e attacchi di panico.

Effetti a breve e lungo termine

In ogni caso, è bene non saltare a frettolose e generiche conclusioni. Bisogna infatti pur sempre notare che rimangono comunque diversi da persona a persona gli effetti dell’assunzione di cannabinoidi: ci sono gli effetti a breve termine, cioè quelli che svaniscono dopo poche ore, e poi quelli a lungo termine, i quali possono perdurare a lungo, con rischi psicologici e fisici seri, da non sottovalutare.

Uno degli effetti collaterali immediati è legato ad esempio all'aumento del battito cardiaco e a una leggera sensazione di rilassamento o, in alcuni casi, di vera e propria sonnolenza; successivamente gli occhi diventano lucidi e arrossati, a causa dell'effetto vasodilatatore tipico di queste sostanze.

Aumentano inoltre le percezioni sensoriali, fino altresì a raggiungere esperienze estatiche capaci di distorcere la realtà; la bocca è secca e la salivazione si riduce; l'appetito aumenta, soprattutto nel momento successivo, ossia nel momento in cui iniziano a diminuire gli effetti dovuti all'assunzione, e la pressione sanguigna si abbassa.

La perdita di percezione sensoriale della realtà può causare vertigini, instabilità e mancanza nella coordinazione dei movimenti, anche quelli più semplici e banali. Tra gli effetti collaterali dell'hashish vi è inoltre il calo temporaneo della memoria, soprattutto quella a breve termine, che può portare ad annullare la capacità cognitiva del soggetto, il quale potrebbe inconsciamente svolgere azioni e comportamenti anche al di fuori del suo stesso volere.

I primi effetti collaterali nel lungo periodo possono accentuarsi, fino a provocare danni seri e irreparabili: le perdite di memoria aumentano; vengono maggiormente alterati gli stati d'animo e si intensificano i problemi legati al sonno, anche fino a generare allucinazioni e problemi di insonnia.

Il pericolo di assuefazione e i tempi di astinenza

Tutti gli effetti causati dall'hashish nascondono un rischio molto più grave, e cioè il pericolo dell'assuefazione. In effetti, il cervello umano può facilmente abituarsi all'assunzione di questa sostanza, fino al punto in cui inizierà a cambiare a poco a poco il suo funzionamento.

Un lungo periodo di abuso potrebbe compromettere per sempre questo funzionamento, al punto tale da non riprenderne più la normale attività, anche quando si cessa di assumere definitivamente la sostanza.

Al pericolo di assuefazione sono legati i sintomi di astinenza: i tempi che portano al desiderio di nuove assunzioni di hashish diventano relativamente brevi e diminuiscono con il passare del tempo. Gli effetti dell'hashish, è vero, sono variabili in base al soggetto, ma la ripetuta assunzione provoca sempre assuefazione e difficoltà ad astenersi.

Già poche ore dopo l'utilizzo dell'hashish si manifestano chiari sintomi di astinenza; se poi il consumo si mescola con altre sostanze, quali ad esempio alcool e tabacco, gli effetti allora possono essere peggiori, la dipendenza maggiore e l'astinenza ancora più difficile.

L'effetto analgesico dell'hashish ha tuttavia spinto a cercare nella sostanza i lati positivi; un uso adeguato in effetti potrebbe risultare davvero utile e vantaggioso, aiutando nel trattamento di alcuni disturbi e patologie. Ancora lontani dalla liberalizzazione del consumo di hashish, si è però posto fine ad alcuni tabù: puoi infatti leggere l'articolo su la "Repubblica", dove si affronta in maniera più ampia proprio questo argomento.

La cannabis che non sballa

Gli effetti della cannabis sono evidenti, eppure se le concentrazioni di THC vengono notevolmente ridotte, ecco che spuntano fuori solo ed esclusivamente i suoi vantaggi.

Si parla in questo caso di cannabis light, il cui limite tollerato di principi attivi non deve superare la concentrazione dello 0,2% di tetra-idrocannabinolo; è invece più alta di questa percentuale la presenza del CBD, il cannabidiolo, una sostanza che si trova nella cannabis sativa, ma che non agisce sui processi psichici di chi lo assume, e che di contro possiede effetti antiossidanti, rilassanti, antinfiammatori e antipsicotici, oltre ad abbassare la pressione nella parte interna del globo oculare e favorire il sonno grazie ai suoi effetti distensivi.

Per quanto riguarda gli effetti della cannabis light puoi visitare le varie sezioni del nostro sito, nelle quali più volte abbiamo approfondito l'argomento in maniera esaustiva.

Concludiamo infine ricordandoti che la cannabis light è sempre ricavata dall'essiccazione delle infiorescenze femminili della canapa sativa ma, date le caratteristiche del prodotto, non ci sarà un effetto "sballante" in chi la utilizza, ma piuttosto un effetto rilassante e senza particolari controindicazioni.

Il consumo della cannabis light può indurre a una forma di dipendenza del tutto simile a quella che si verifica fumando sigarette. Tuttavia, si sconsiglia l'uso della versione light insieme al tabacco, perché le conseguenze potrebbero variare rispetto alla semplice assunzione del prodotto utilizzato singolarmente.

Buon consumo!
#CANNABISSHOPPARMA

@CARLITOSWEEDCBD